5-6 settembre - Casini a Pescara: Prima il programma, poi le alleanze.
luned́ 08 settembre 2008

Per la due giorni pescarese (5-6 settembre), il nostro partito ha invitato rappresentati di categorie, sindacati e  politici per discutere di ciò che oggi, è più necessario fare per la nostra regione. Remo Gaspari e Lorenzo Cesa hanno animato il pomeriggio di venerdì, ricordando che l’Abruzzo era fino agli anni 90 la regione guida del centro-sud, proiettata verso uno sviluppo importante, dotata di realtà industriali ed infrastrutture adeguate. Mentre oggi l’Abruzzo è diventato, per via delle cattive amministrazioni che non hanno fatto scelte giuste e necessarie, fanalino di coda a dispetto delle grandi potenzialità ancora presenti sul nostro territorio. Nella giornata di sabato, l’UDC si è realmente messo in quella condizione di ascolto, tanto auspicata e necessaria per decodificare le istanze che provengono dalla nostra società e di conseguenza elaborare le linee guida per una loro risoluzione. Abbiamo ascoltato con interesse gli interventi di Gianni Di Cesare (CGIL), secondo il quale oggi il governo nazionale si occupa troppo poco del Sud, Maurizio Spina (Cisl), che ha chiesto di tornare alla politica e alle ragioni del Bene Comune, Roberto Campo (UIL), che ha invocato ad una selezione migliore della classe politica che deve essere più “capace”, Geremia Mancini (UgL). Poi le associazioni: Marco Bolero (Movimento cristiano lavoratori), che punta il dito sulla necessità di dare maggior spazio e risorse al no-profit, motore della nostra società, Armando Tome (Confapi), Giuseppe d’Amico (Confindustria), che a nome del presidente Marrollo, ha individuato nei costi della politica il male peggiore di cui oggi è affetto l’Abruzzo ed ha chiesto alla politica di darsi delle scadenze e rispettarle, più che procedere alla giornata. Più spazio al lavoro femminile per Anna Maria Lanci (Confcooperative) e dare un freno alla politica dei grandi centri commerciali per il rilanciare i piccoli negozi , secondo Angelo Allegrino (Confcommecio). Tante le critiche all’attuale situazione abruzzese, ma obiettivamente, tante anche le proposte che le categorie hanno portato, interpretando correttamente il senso e lo scopo della  conferenza programmatica, del “cantiere” organizzato dal nostro partito. Poi parlano i politici: Liberato Aceto dell’UDEUR, Giovanni Legnini del PD, Andrea Pastore della PDL e alla fine, Rodolfo De Laurentiis, che spiega le ragioni attuali del nostro partito ed illustra un documento contenente  una analisi della situazione abruzzese e delinea le prime risposte da fornire quando si dovrà governare. I giornalisti e la platea chiedono di dipanare il tema delle alleanze. Tutti vogliono sapere  da che parte andrà l’UDC. A questo risponde il presidente Casini nell’ultimo e più atteso intervento della giornata, che spiega che questa volta in Abruzzo l’UDC, prima di parlare di nomi o schieramenti precostituiti, vuole elaborare un programma di governo e discuterlo con i possibili alleati per poi definire alleanze e persone, sottolineando che in questo momento di grande difficoltà, deve prevalere il senso di responsabilità della politica, si devono mettere da parte le aspirazioni personali e lavorare per una squadra di governo competente e responsabile capace di dare riposte rapide ai gravi problemi della nostra regione.

 

Cosa dicono di noi alcuni giornali:

 

 

PrimaDaNoi.it     Il Messaggero     Leggimi.eu     TuttoPescara.it

 

 

 

L'articolo è tratto dal sito: www.udcchieticitta.it