Grande risposta di pubblico al Grande Albergo Abruzzo
sabato 05 aprile 2008
 

Un incontro fortemente voluto e cercato dall'UDC di Chieti e dal segretario e candidato alla Camera Angelo Cellini, che sono riusciti a mobilitare in un giorno feriale e nonostante il tempo avverso, oltre 300 sostenitori al Grande Albergo Abruzzo. Una grande risposta in termini di partecipazione e soprattutto di entusiasmo. Molte erano le donne e molti i giovani presenti, segno che a Chieti, l'UDC e il Movimento per le Pari Opportunità, sanno spiegare bene a tutti gli strati della società, le loro ragioni e i motivi che ci spingono ad impiegare le nostre energie a sostegno dei valori e delle idee del nostro partito.  Tra i presenti c'erano anche molti volti nuovi e questo significa che l'UDC incuriosisce. E persone che, per anni hanno sostenuto altri partiti ed altre bandiere, oggi vogliono valutare le idee e i progetti del nostro partito, perchè lo considerano "credibile". E non è una qualità da poco in politica..
Quindi, una grande ventata di ottimismo e di ragionata consapevolezza di poter ottenere un sorprendente risultato elettorale: è quello che incassiamo dall'incontro tenuto mercoledì 2 aprile.

E' toccato ad Andrea Buracchio fare gli onori di casa ed aprire l'incontro. Buracchio ha ribadito le ragioni per le quali ha accolto con entusiasmo la scelta di Casini di far correre l'UDC in autonomia. Tra le altre cose, ricorda, l'UDC è stato l'unico partito a presentare un emendamento per il rispristino del sistema delle preferenze sulle schede elettorali, rispetto a quello delle liste imposte dai partiti. La democrazia significa anche poter scegliere i propri rappresentanti, premiare chi ha lavorato bene per la propria area e bocciare chi invece poteva fare di più e non l'ha fatto.
Mario Amicone, ha sottolineato il ruolo che i democristiani hanno ricoperto nella società italiana dal dopoguerra ad oggi e i grandi risultati ottenuti. E' forte oggi l'orgoglio di sentirsi Democristiani, e riconoscere nel cattolicesimo un importante punto di riferimento per la nostra coscienza e per i nostri valori. Primo fra tutti quello della famiglia, fulcro perenne attorno al quale ruota tutta la nostra vita. Se oggi, Remo Gaspari, sente la necessità di tornare in campo, in prima persona, ed appoggiare Casini, un motivo serio, evidentemente deve esserci.
Il sistema politico che ha caratterizzato gli ultimi 15 anni, è stato un sistema politico poco efficace, secondo Rodolfo De Laurentiis: una destra ostaggio della Lega Nord e una sinistra incapace di rispondere, come ha dimostrato negli ultimi due anni, all'esigenze di una società complessa come quella italiana. E' tempo di una politica fatta con il cervello e non con le parole. Una politica sobria e allo stesso tempo concreta, realizzativa. E ci si riferisce, ad esempio, al problema delle famiglie meno agiate, al precariato dei giovani, al problema dei diversamente abili che nella nostra regione non hanno le stesse tutele e le stesse attenzioni che invece trovano in altre regioni d'Italia. Insomma c'è bisogno di una politica che lavora per risolvere le grandi sfide della società ma anche una politica che si attiva sui piccoli problemi quotidiani, spesso molto percepiti dal cittadino.
Casini poteva fare il ministro degli Esteri se fosse entrato nel PDL, ma avrebbe dovuto annullare i suoi valori e quelli del suo partito. Ha scelto la strada della coerenza, dei valori, la salvaguardia della pluralità delle idee e dei punti di vista. Tutte ragioni che hanno spinto Ferdinando Adornato ad abbracciare il progetto politico di Casini e ad impiegare le sue energie in questa difficile ma importante campagna elettorale. Con questo sistema non si va avanti, dice Adornato, è tempo di cambiare.

Presenti e intervenuti anche Donatello Di Prinzio, consigliere comunale di Guardiagrele e candidato al Senato e Nicolino D'Alessandro, sindaco di Filetto e candidato alla Camera.